Esistono passioni che non nascono sui libri, ma dal calore di un focolare e dal suono di voci antiche. Per Giorgio Manfrin, autore vicentino di nascita ma ormai da moltissimi anni nostro stimato concittadino a Montemerlo di Cervarese Santa Croce, l’amore per la storia e per la Grande Guerra ha radici profonde.
Sebbene la scintilla sia scoccata durante l’infanzia a Bertesina, ascoltando i racconti vissuti dai nonni e dagli anziani della famiglia, è qui, nel cuore del nostro territorio, che Giorgio ha coltivato e trasformato quei ricordi in una missione culturale. Quei momenti di ritrovo, fatti di storie di trincea e di fatiche reali, hanno acceso in lui un desiderio che oggi condivide con la nostra comunità: non permettere che il sacrificio di un’intera generazione venga dimenticato.
Un’identità scolpita nel Cappello Alpino
Per Giorgio Manfrin, essere un Alpino non è stata una semplice parentesi giovanile, ma una bussola che orienta ancora oggi la sua vita. Tutto ebbe inizio il 3 maggio 1966, con la cartolina d’arruolamento per la Scuola Militare Alpina di Aosta. Da lì, il grado di Sergente e un servizio prestato in momenti cruciali della cronaca italiana, come l’alluvione del ’66.
Questa dedizione continua oggi attraverso l’impegno nell’Associazione Nazionale Alpini (ANA), dove ha ricoperto ruoli di responsabilità tra Padova, Vicenza e Bassano. Il suo legame con il “corpo” è viscerale, testimoniato dalla sua autobiografia, “Un alpino. Storia di un uomo”, un diario della sua “naia” tra l’Altopiano di Asiago e il Feltrino, dedicato con orgoglio ai commilitoni di sempre.
Dalle voci degli anziani alla penna: Lo Studioso della Grande Guerra
La passione di Giorgio per la Prima Guerra Mondiale è un viaggio nel tempo che parte dai ricordi d’infanzia e arriva a una rigorosa ricerca storica. La sua sensibilità è stata alimentata anche dalla conoscenza personale con Mario Rigoni Stern: l’incontro con il celebre autore de “Il Sergente nella neve” ha rafforzato in lui l’idea che la scrittura sia lo strumento principale per onorare chi ci ha preceduto.
Le sue opere fondono sapientemente rigore documentale e narrazione, portandolo spesso nelle scuole per collaborare con associazioni come ANCR (Combattenti e Reduci) e ANEI (Ex Internati), portando ai ragazzi un messaggio fondamentale: la memoria della guerra deve essere un seme per la pace.
Bibliografia Completa di Giorgio Manfrin
Ecco le opere pubblicate dall’autore, che spaziano dalla memoria autobiografica alla ricostruzione storica:
- Bertesina. La memoria dei tempi perduti (Booksprint Edizioni, 2021)
- Un viaggio tra i ricordi d’infanzia nel paese natale, nato per rispondere alle domande dei nipoti sulla vita di un tempo.
- Un alpino. Storia di un uomo (Booksprint Edizioni, 2022)
- L’autobiografia della sua vita militare negli Alpini (1966-67), tra le vette di Aosta, il Feltrino e l’Altopiano di Asiago.
- 1917 dal Monte Grande al Grappa
- Una narrazione storica accurata focalizzata sui territori chiave del fronte durante l’anno della svolta della Grande Guerra.
- La buca. 1916 (Nuova ed. Buona Vita Social Club, 2025)
- Un romanzo storico che immerge il lettore nella realtà cruda e umana delle trincee della Prima Guerra Mondiale.




Incontra l’Autore
Seguire una presentazione di Giorgio Manfrin significa immergersi in un racconto fatto di umanità e aneddoti preziosi.
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Giorgio non è solo uno scrittore, lo puoi incontrare anche durante i corsi di Tai-Chi promossi dall’ASD Via dell’Armonia durante i quali affianca la moglie Rosy Fincato.