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Passeggiate tra i colli Euganei e Berici: alla scoperta del “Cornolaro”

Oreste Furlan, di Cervarese, ci parla del Corniolo: Storia di un legno leggendario e delle sue proprietà officinali.

Passeggiate tra i colli Euganei e Berici: alla scoperta del “Cornolaro”

Dettagli Articolo

  • Data: 09/03/2026
  • Argomento: Natura e Ambiente
  • Autore: Oreste Furlan
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    Oreste Furlan, di Cervarese, ci parla del Corniolo: Storia di un legno leggendario e delle sue proprietà officinali.

    Corniolo: il primo fiore giallo dei Colli Euganei e Colli Berici. Proprietà e curiosità

    Durante una passeggiata primaverile sui nostri Colli Euganei o sui vicini Colli Berici di fine febbraio-inizio marzo è facile imbattersi in un arbusto o piccolo albero che si fa notare per il suo colore giallo.

    È il corniolo (Cornus mas) “cornolaro” che proprio a fine inverno copre i suoi rami di fiori riuniti in piccole ombrelle di colore giallo che spiccano in mezzo al bosco ancora spoglio. I fiori fanno la loro comparsa ancor prima dell’emissione  delle foglie che spuntano più tardi e che si riconoscono facilmente per la loro forma ellittica a margine liscio con tre-cinque nervature che corrono parallele per convergere verso l’apice. Non è molto comune e lo possiamo incontrare qua e là nel bosco, ma probabilmente era presente anche nella campagna quando era molto ricca di filari di siepi miste tra un campo e l’altro, siepi ormai scomparse per far posto ai grossi trattori d’oggi.

    Il corniolo cresce in modo lento e irregolare ed assume un aspetto spesso contorto e molto ramificato con una corteccia chiara e sottile a screpolature arrossate; queste caratteristiche lo rendono adatto ad essere usato anche come pianta ornamentale nel giardino. 

    Ha un legno molto duro, tenace e compatto, adatto per la costruzione di attrezzi agricoli indistruttibili. Nel passato era usato per la fabbricazione di pezzi di macchine soggetti a forte usura, per esempio raggi e denti da ruota, e per lavori di tornio. 

    Una curiosità: pare che la sarissa, cioè la picca usata dalla falange macedone, fosse fatta in legno di corniolo.

    In estate, sui suoi rami, maturano le corniole che sono drupe bislunghe e carnose di color rosso lucido poco più grosse di una ciliegia e che contengono un nocciolo allungato. Di sapore acidulo, ad inizio maturazione, diventano col tempo più dolci e sono adatte per fare delle buonissime marmellate, rinfrescanti e debolmente astringenti.

    Fin dall’antichità sono state riconosciute proprietà medicinali del corniolo tanto che nel medioevo Santa Ildegarda vantava le virtù terapeutiche della pianta che i monaci benedettini, coltivavano nei giardini dei loro conventi, avendone riconosciuto le proprietà febbrifughe, astringenti e antidiarroiche.

    Ti va di fare qualche passeggiata sui Colli Euganei o sui Colli Berici alla ricerca del Corniolo?

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    Oppure scopri gli itinerari suggeriti da Koomot

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